E’ parecchio tempo che ho perso l’abitudine di scaricare tutti i programmi che escono per provarli, fare una smorfia e poi cestinarli; prima mi guardo in giro, “annuso” nei forum e nei blog per vedere cosa dice la gente.
Stessa cosa ho fatto per Songbird, il tormentone degli ultimi giorni:
Con un’interfaccia che lo fa sembrare il “lato oscuro di iTunes” Songbird rilascia una prima release di quello che dovrebbe diventare un Music Player mooooooolto web oriented. Già ora sono presenti link e collegamenti ai più noti servizi di musica online: store, info e streaming su migliaia di artisti a portata di click. Sviluppato in XUL di fatto sembra un firefox con un player musicale. Un player musicale limitato.
dice blogsettantasette, e la voglia di scaricarlo non mi viene proprio, ma andiamo avanti e su 4mj trovo:
Lord presenta così la propria creatura: “Si tratta di un software che attinge ai siti e ai servizi del Web orientati alla musica, senza rimanere circoscritto al singolo desktop“. Al momento Songbird è disponibile solo per Windows, le versioni per Linux e Mac sono in dirittura d’arrivo.
ok, ho un Mac e quindi niente, a dir la verità ho anche un PC Windows, ma mi stanno antipatici i prodotti open source non compatibili con Linux, ma andiamo avanti per vedere che dice Leonardo Vaghaye:
Lo scopo del software è quello di operare con plug-in grazie a quali poter permettere all’utente libertà di operazioni: dall’acquistare musica online alla composizione di musica.
ma io queste libertà le ho già, con iTunes e Garage Band faccio ciò che voglio..
La mia decisione l’ho presa: non lo scarico, e prendo buona la rispota di iMug alla domanda SongBird sarà l’iTunes Killer?
Giusto, dimenticavo… SongBird sarà l’iTunes Killer?
Personalmente oltre a non amare questo genere di sensazionalismi ritengo che non basti proporre lo stesso look&feel e/o le stesse funzioni per fare meglio di altri. Basti considerare come vanno altri prodotti simili ad iPod.
Certo, SongBird offre la possibilità di acquistare musica su differenti store, e senza dubbio rimane un’impresa encomiabile.
A mio avviso però l’utente apprezza maggiormente l’integrazione delle funzioni piuttosto che una funzionalità prettamente “metafisica”.
Posted by wobblyzone